LEGISLAZIONE
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  Procedure di stampa
 

IL VISTO SI STAMPI

Controllo finale di una prova di stampa (cianografica o foglio di avviamento per la stampa) con
valore contrattuale di assunzione di responsabilità da parte di chi firma per approvazione.

CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA (al 20/05/2010)

 
Clausole e regolamentazione del settore grafico
(Prestampa, Stampa, Legatoria e Cartotecnica/Packaging)
Titolo I – Preventivi e ordini

Art. 1 - Preventivi.
  1. I preventivi che espongono il solo prezzo del lavoro sono gratuiti e a carico dell’azienda offerente.
  2. I prodotti utili alla definizione del lavoro come i campioni, i prototipi, i disegni, le pagine di saggio, i bozzetti, le  impaginazioni, le elaborazioni, le prove od altro, quando siano eseguiti su richiesta scritta del cliente, sono sempre a carico dello stesso.
  3. I  prezzi indicati nei preventivi impegnano l’azienda grafica per non più di quindici giorni e si intendono fatti:
    • per lavorazioni eseguite in ore non straordinarie (in caso contrario il sovrapprezzo sarà fissato considerando le maggiorazioni stabilite dai contratti di lavoro);
    • per originali forniti in digitale realizzati con programmi diffusi e in commercio da almeno 6 mesi, oppure per originali dattiloscritti leggibili, ben distinti e ordinati;
    • per originali di qualunque lavoro con indicate le lavorazioni da eseguire in maniera chiara e inequivocabile sia riguardo i testi che le immagini.
  4. Non si intendono comprese nel prezzo le spese occorrenti per rendere in condizioni adatte alla regolare lavorazione le fotografie, i disegni, gli scritti ed i file di dati consegnati dal committente – o da chi per esso – in modi non conformi alla loro riproduzione e stampa.
  5. In particolare si intendono non conformi i documenti digitali che non garantiscono una corrispondenza univoca tra il contenuto e il risultato derivante dalla loro corretta elaborazione.
  6. Le varianti richieste dal committente comportano revisione del preventivo.
Art. 2 - Ordinazione.
  1. Le ordinazioni dirette e indirette sono soggette all’approvazione dell’impresa produttrice.
  2. L’ordine deve specificare:            
    a) la quantità;       
    b) le caratteristiche tecniche;        
    c) indicazioni su disegni, campioni, bozzetti, ecc.; 
    d) condizioni (prezzo, termini di consegna e di pagamento, trasporto, ecc.) necessarie alla conclusione del contratto;
    e) il tipo di imballaggio desiderato;                       
    f) il luogo di consegna con relative modalità di scarico.
  3. La consegna degli originali per l’esecuzione del lavoro significa l’accettazione integrale delle condizioni stabilite nel preventivo, anche se di questo non è stato dato regolare benestare da parte del committente, fatto salvo la verifica da parte dell’azienda esecutrice della corrispondenza dei materiali ricevuti all’oggetto della fornitura preventivata, entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento degli stessi.
Art. 3 - Conferma d’ordine.
  1. La conferma d’ordine viene comunicata per iscritto al committente entro il termine di otto giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’ordine.
  2. Trascorso tale termine, al preventivo firmato per accettazione dal committente, viene attribuita la stessa validità della conferma d’ordine.
  3. Eventuali discordanze tra ordine e conferma d’ordine, vengono tempestivamente chiarite dalle parti; chiarimenti sono opportunamente documentati.
  4. Le eventuali modifiche regolarmente concordate e specificate con allegati alla conferma d’ordine o con nuova conferma d’ordine, sono contrattualmente vincolanti per entrambe le parti.
Titolo II – Preparazione/Prestampa

Art. 4 - Bozze.
  1. Nei lavori di composizione e/o impaginazione il committente ha diritto a ricevere due giri di bozze di cui:
    a) la bozza viene eseguita in bianco e nero se il lavoro da produrre è in bianco e nero;   
    b) la bozza viene eseguita a colori se il lavoro da produrre è a colori (la bozza non è considerata una prova colori contrattuale di cui al successivo Art. 6).
  2. Le bozze possono anche essere fornite in formato digitale, con le immagini in alta o in bassa risoluzione e la correzione può avvenire con lo stesso mezzo o su una stampa che il committente ha prodotto con proprie attrezzature: in entrambi i casi valgono le considerazioni dei commi successivi.
  3. Al primo giro di bozze sono considerate normali correzioni all’impaginazione concordata quelle che non superano il 10% della superficie di ogni singola pagina; stessa percentuale vale per le titolazioni e le didascalie che l’impaginazione effettiva può richiedere diverse, per un miglior bilanciamento della pagina, mentre per i testi non può eccedere il 4%.
  4. In seconda bozza le percentuali di cui sopra sono ridotte ad ¼.
  5. Non sono previsti rifacimenti di fotografie e/o grafici se sviluppati secondo gli accordi preliminari.
  6. Il committente è tenuto a restituire le bozze corrette, in forma cartacea o digitale, entro il più breve tempo possibile, in relazione alla natura e/o all’entità del lavoro e comunque entro i termini previsti dal programma di lavoro stabilito di comune accordo.
  7. Se la natura e/o l’entità delle variazioni e correzioni da apportare sulle bozze sono tali da richiedere un termine di consegna diverso, questo viene concordato.
  8. Il ritardo nella riconsegna delle bozze determina una revisione dei termini di consegna del prodotto finito.
  9. Trascorsi 90 giorni dal termine di cui al precedente comma 6, l’azienda grafica ha la facoltà di ritenere sciolto il contratto, previa diffida al committente, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento: in tal caso il committente dovrà tenere indenne l’azienda grafica delle spese del lavoro eseguito e del mancato guadagno.
  10. Quando il committente restituisce le bozze definitive o le prove di stampa, deve apporre su queste la propria approvazione e data; la mancata approvazione del committente non autorizza l’azienda a procedere al lavoro.
  11. L’approvazione esonera la prestampa o lo stampatore da qualsiasi responsabilità per errori od omissioni non segnalati dal committente sulla bozza definitiva e/o sulle prove di stampa approvate.
  12. Tutte le comunicazioni o variazioni relative ad un impaginato devono essere fatte per iscritto sulle bozze o sui documenti digitali.
Art. 5 – Scansioni.
  1. Le scansioni sono fatturate in rapporto al numero e alla superficie; sono previste delle superfici minime fatturabili da definirsi nel preventivo.
  2. Qualora il servizio richiesto sia limitato alla sola riproduzione, nel prezzo è compresa una prova colore contrattuale; non è invece compresa ogni operazione aggiuntiva di elaborazione di originali e file, quali cromia, fotoritocchi, montaggi, impaginazioni e ulteriori colori oltre la quadricromia di scala.
Art. 6 – Prove colore contrattuali.
  1. È necessario che il lavoro sia accompagnato da prove colore contrattuali come definite dalle norme della serie ISO 12647 e specificate nel documento TAGA.DOC.05 allo stato di revisione corrente.
  2. La prova deve necessariamente essere misurabile attraverso la stampa di una scala di controllo chiaramente definita accanto al soggetto e deve essere eseguita secondo le condizioni di stampa previste.
  3. L’approvazione della prova colore cartacea avviene mediante apposizione della firma del committente su ogni singolo foglio di prova; mentre per la prova colore virtuale (soft proof) come definita al successivo Art. 7 comma 4, l’approvazione dovrà avvenire con le modalità del successivo Art. 7 comma 3.
  4. Per le tipologie di supporti esclusi dalle norme ISO 12647 si applica il successivo comma 6 del presente articolo.
  5. I colori speciali faranno riferimento a campioni definiti e identificati presenti in commercio o a campioni appositamente preparati e approvati dal cliente e pure ad essi si applicano le stesse tolleranze a seconda del procedimento di stampa, previste dalle norme per i colori pieni di quadricromia, in assenza di specifici accordi tra le parti.
  6. Per i supporti di stampa esclusi dalle norme ISO 12647 si deve procedere alla esecuzione di una prova colore contrattuale realizzata secondo le condizioni di stampa previste al fine di verificare la rispondenza del contenuto digitale dei documenti e le eventuali discordanze con le stampe fornite dal committente: le tolleranze saranno determinate – ove applicabile – con la metodologia di cui al comma precedente.
  7. Qualora non si sia proceduto alla esecuzione delle prove richiamate ai commi precedenti prima dell’inizio della stampa è necessario, al fine di prevenire qualsiasi contestazione sul possibile diverso risultato atteso tra riferimento del committente e quanto ottenuto, apporre sulla forma di stampa una scala di controllo al fine di poter verificare in quale modalità avverrà la stampa stessa.
Art. 7 - Cianografiche.
  1. Si definisce “cianografica impostata” una prova di posizione e contenuto che riproduce fedelmente tutte le caratteristiche grafiche del prodotto (testi, formati, impaginazioni, effetti dovuti alla sovrastampa) ad esclusione della cromia; si definisce “cianografica elettronica” o “soft proof” un documento elettronico spedito per via telematica, stampabile in remoto o visualizzabile a monitor che riproduce fedelmente tutte le caratteristiche grafiche del prodotto nello stesso modo di quella cartacea.
  2. L’approvazione della cianografica sotto forma cartacea avviene mediante apposizione della firma del committente su ogni singola segnatura del lavoro e rende formalmente responsabile lo stampatore alla sola riproduzione fedele ed esatta di ogni parte messa in evidenza dalla cianografica tranne le corrispondenze cromatiche.
  3. L’approvazione della cianografica virtuale avviene con un qualsiasi mezzo di comunicazione elettronica capace di dare sufficiente garanzia che il documento di approvazione non sia manipolabile.
  4. Qualora committente e servizio prestampa o stampatore abbiano a disposizione le relative tecnologie, l’approvazione potrà riguardare anche la cromia.
  5. L’approvazione esonera la prestampa e lo stampatore da qualsiasi responsabilità per errori od omissioni non segnalati dal committente.
  6. Responsabilità della prestampa e dello stampatore restano invece il controllo delle lastre e il “controllo di macchina”, ovvero il controllo sulle prime copie di avviamento, dell’avvenuta esecuzione delle eventuali correzioni richieste.
  7. Tutte le correzioni di cianografica apportate dal committente, ad esclusione di quelle derivanti da precedenti interventi richiesti e non eseguiti, sono per la loro natura intrinseca, a titolo oneroso.
  8. Negli impianti o matrici di stampa non sono previste tolleranze riguardo ai contenuti in quanto le operazioni che portano alla loro esecuzione vengono eseguite previa verifica del committente, controllo dell’esecutore e convalida del committente; sono invece previste tolleranze per quanto riguarda gli aspetti fisici degli stessi i cui valori sono rilevabili dai documenti TAGA.DOC.01 e TAGA.DOC.07 allo stato di revisione corrente.
  9. Nell’ambito della filiera produttiva, in caso di difetti dell’impianto determinati dall’esecutore, questi dovrà farsi carico del corretto rifacimento dello stesso e delle spese dell’avviamento supplettivo o del fermo macchina per la sostituzione dell’impianto.
Titolo III – Stampa

Art. 8 – Esecuzione.
  1. La norma ISO 12647-2 per la stampa offset trova applicazione esclusivamente nel caso di utilizzo delle seguenti 5 tipologie di carta: 1. patinata lucida senza pasta legno, 2. patinata opaca senza pasta legno, 3. patinata lucida per offset da bobina, 4. naturale bianca uso mano, 5. naturale giallastra; è conforme alla norma un lavoro che – prodotto con un impianto di prestampa preparato in funzione delle corrette condizioni di stampa come indicato al comma 8 dell’Art.7 – alla lettura delle scale di controllo su un foglio di stampa realizzato su una di dette carte rientri nelle tolleranze previste dalla norma stessa, anche se visivamente si discosta dal campione di riferimento fornito dal committente che non sia una prova colore contrattuale.
  2. Indipendentemente dal tipo di carta e dalla presenza o meno di campioni colore di riferimento che non siano prove contrattuali sarà opportuno per lo stampatore rispettare le densità corrispondenti ai valori colorimetrici entro le tolleranze e i valori tonali previsti dalla norma di riferimento, in modo da stampare in bilanciamento cromatico, ovvero non debbono essere presenti dominanti cromatiche sulla apposita scala di controllo.
  3. L’impresa produttrice garantisce la corrispondenza alle prove colori contrattuali da essa prodotte o a quelle fornite dal committente e accettate dall’impresa quale prova contrattuale entro i limiti definiti dall’Art. 6.
  4. Nel caso in cui il colore da riprodurre sia definito da valori colorimetrici (CIELAB) definiti in funzione del sistema di stampa e del tipo di supporto previsti, è opportuno concordare il DE (differenza cromatica tra il colore campione di riferimento e quello che si deve realizzare).
  5. Ove non siano intervenuti tra le parti precisi accordi sulla destinazione e l’uso del prodotto, l’azienda grafica non risponde dell’alterabilità dei colori a causa difetti di trasporto, conservazione del prodotto in ambiente non idoneo a variazioni atmosferiche non comprese dalle limitazioni tecniche dichiarate dal produttore d’inchiostro.
Art. 9 – Materie prime.
  1. La materia prima necessaria all’esecuzione dell’ordine è acquistata dall’azienda grafica, salvo diversa pattuizione.
  2. Qualora la materia prima relativa al lavoro commissionato sia fornita dal committente, questa dovrà possedere i requisiti necessari alle esigenze tecniche dello stampato da realizzare, relativamente ai procedimenti di stampa e di confezione impiegati.
  3. Materie prime o materiali difformi forniti dalla committenza escludono ogni responsabilità dell’azienda grafica.
  4. Nel caso di eccezionali difficoltà produttive, l’azienda stampatrice dovrà segnalarle immediatamente al committente.
  5. Di fronte alla comprovata impossibilità di contattare il committente non potrà essere contestata la scelta dell’azienda stampatrice.
  6. Previo accordo con il committente, è prevista la revisione del preventivo nel caso sia documentata la non rispondenza delle materie fornite dal committente e la stessa possa determinare una produzione inferiore dovuta, per esempio, alla necessità di diminuire la velocità di esecuzione.
Art. 10 – Tolleranze in stampa.

a) Tolleranze di quantità
  1. Le tolleranze di quantità del prodotto commissionato, salvo le tirature entro le 100 copie per cui sono previste solo tolleranze in eccesso, sono indicate nella tabella qui sotto rioportata:

Quantità ordinata

 

Tolleranza

 

Lavorazioni standard

 

Lavorazioni complesse

 

Fino a 5 copie

 

+  1 copia

 

+  2 copia

 

Fino a10 copie

 

+  2 copie

 

+  3 copie

 

Fino a 50 copie

 

+  5 copie

 

+  10 copie

 

Fino a 100 copie

 

 +  10 copie

 

 +  15 copie

 

Fino a 300 copie

 

+ 10% / - 4%

 

+ 15% / - 5%

 

da 301 a 500 copie

 

+ 8% / - 3%

 

+ 12% / - 4%

 

da 501 a 5.000 copie

 

+ 5% / - 2%

 

+ 10% / - 3%

 

da 5.001 a 50.000 copie

 

+ 2% / - 1%

 

+ 5% / - 1%

 

Oltre

 

+ 1% / - 0,5%

 

+ 1,5% / - 1%

 

sono definite lavorazioni standard quelle che prevedono la stampa da 1 a 4 colori di quadricromia senza nobilitazioni di superficie e/o che non richiedano l’intervento della legatoria o della cartotecnica.

2.     In caso di richiesta di una quantità minima garantita la tolleranza sarà la somma dei valori assoluti delle percentuali positive e negative di cui al precedente comma a.1. 3.      
Il committente è tenuto al pagamento della quantità effettivamente consegnata al prezzo stabilito dalla conferma d’ordine purché rientrino nelle tolleranze (±) previste nella tabella di cui al precedente comma a.1. 4.       
Se il committente fornisce la carta, nel rendiconto di questa sono ammessi degli scarti entro i limiti indicati nella tabella sottostante (per stampe a 4 colori di quadricromia a registro, definite lavorazioni standard):
 

Determinazione del consumo di carta (scarto) nelle fasi di avviamento e tiratura

 

Specifiche tecniche

 

Quantità di fogli

 

Macchine a foglio
a 4 colori in linea con stampa in bianca

 

Formato fino
a 70x100

 

Formato fino
a 120x160

 

Scarto del 1° avviamento, un lato

 

300

 

350

 

Scarto per avviamento successivo dello stesso lavoro
o volta o segnature multiple. Fogli per lato

 

100

 

150

 

Tiratura

 

1,5%

 

1,5%

 

8 colori in linea con stampa
in bianca e volta contemporaneamente

 

Formato fino
a 70x100

 

Formato fino
a 120x160

 

Scarto del 1° avviamento, due lati

 

400

 

450

 

Scarto per avviamento successivo dello stesso lavoro

 

200

 

250

 

Tiratura

1,5%

1,5%

Stampa con numero di colori diverso da 4 si dovrà calcolare il 20% di fogli in più (o in meno) per ogni colore, mentre resta invariata la percentuale di scarto per la tiratura.

Rotative a bobina
8-16-24-32-48-64-96 pagine

Giri cilindro per elemento colore
stampato su due lati

Scarto del 1° avviamento

1000

Scarto per avviamenti successivi dello stesso lavoro

600

Scarto in tiratura

6%

 
 
5.       Restano escluse le lavorazioni di straordinaria difficoltà, definite lavorazioni complesse per le quali le tolleranze di produzione dovranno essere concordate con il committente in forma scritta.
 
b) Tolleranze di registro di stampa 1. Si richiama la norma ISO 12647-2 per la stampa offset e successive modifiche o integrazioni (o la relativa linea guida alla norma curata da TAGA nel proprio documento TAGA.ISO 12647-2: Guida all’uso della norma). c) Tolleranze di registro dei moduli multipli
  1. Nella stampa dei moduli multipli, le copie rispetto al primo foglio possono essere di:        
    – più o meno 0,5 mm nel senso laterale;   
    – più o meno 1 mm nel senso verticale.
d) Tolleranze sui colori
  1. Si richiamano integralmente le disposizioni di cui agli Art. 6 e Art. 8 e relativi rimandi alle norme ISO 12647.
Art. 11 - Stampa periodica.
  1. La stampa di giornali, di riviste, di bollettini e di ogni altra pubblicazione di carattere periodico si intende assunta con il reciproco impegno per tutta la durata dell’anno solare in corso, ove non sussistano accordi specifici.
  2. L’impegno è tacitamente rinnovato se una delle due parti non ne abbia data disdetta entro due mesi dalla data di scadenza del contratto in essere: la disdetta deve essere effettuata tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno salvo diverso accordo tra le parti.
  3. La consegna può essere ripartita solo nei casi di ingenti quantitativi o di difficoltà nel trasporto, purché si esaurisca entro il termine contrattuale, salvo diverso accordo tra le parti.
  4. Qualora il committente intenda procedere ad un controllo particolareggiato deve controfirmare la bolla di consegna con la formula «salvo verifica».
  5. Il pagamento della stampa dei periodici viene effettuato alla consegna di ogni numero salvo diversa pattuizione tra le parti.
  6. A fronte di contratti per la stampa di periodici con frequenza di consegna della merce settimanale, quindicinale, mensile o prodotti similari, che abbiano scadenze predefinite, in caso di insolvenza per mancato pagamento da parte del committente, lo stampatore espletato senza successo il tentativo di recupero del credito attraverso azioni extragiudiziali, acquisisce il diritto di sospendere le forniture previo invio al committente di una lettera raccomandata a.r. o documento equivalente, senza che lo stesso possa avanzare alcuna pretesa.
  7. Considerato che i periodici vengono consegnati dallo stampatore direttamente al distributore, mentre al committente vengono consegnate le poche copie di servizio, i termini decadenziali di denuncia dei vizi previsti in 8 giorni, viene modificata come segue: il committente a seguito del controllo delle copie di servizio o segnalazione del Distributore e/o lettore prende atto delle anomalie o imperfezioni segnalate e informa lo stampatore per iscritto; sarà compito del committente organizzare un controllo tramite i Distributori per ottenere una campionatura non inferiore al 5% della tiratura totale e la stessa sarà sottoposta ad un controllo congiunto committente-stampatore e dovrà essere valutata con i parametri e tolleranze di stampa e legatoria previste nel presente documento.
Art. 12 - Copie d’obbligo.
  1. Tutte le copie che, per disposizioni di legge o di regolamenti, devono essere consegnate a biblioteche o all’Autorità sono a carico del committente.
 
Titolo IV – Legatoria e cartotecnica

Art. 13 - Consegna del materiale.
 
 
  1. L’ordine e la consegna del materiale è predisposto in modo da poter facilmente individuare: il titolo, il numero (in caso di  periodici) ed eventualmente la lingua, la versione/edizione di appartenenza del foglio o segnatura, il formato dei fogli e la posizione di pinza e squadro.
  2. La consegna è accompagnata da campione o da “cianografica” firmata.
  3. Per lavori di cartotecnica l’ordine o la consegna del materiale è predisposto in modo da poter facilmente individuare: i formati dei fogli la posizione di pinza e squadro le diverse grafiche accompagnate da campioni e relative “cianografiche” che riportino il tracciato di fustella.
  4. Il prodotto deve avere caratteristiche di buona lavorabilità: gli stampati debbono essere realizzati con le necessarie riserve laddove sono previste zone di incollatura, l’inchiostro deve essere asciutto, il materiale in fogli deve essere ben pareggiato con imballi idonei a proteggerlo senza deformarne il contenuto; il materiale da rotativa dovrà essere confezionato in stecche con assicelle in compensato o in materiale di rigidità equivalente in formato idoneo o in mazze ben pareggiate, con protezione e posto su pallet.
  5. Per i supporti cartacei (matt o similari), che nelle loro caratteristiche di asciugatura dell’inchiostro conservano un rischio di trasferimento del colore durante le fasi di lavorazione di legatoria, è opportuno proteggere le immagini stampate con apposita vernice.
  6. Le fustelle e i clichè o punzoni per rilievo e stampa a caldo forniti dal committente devono avere i requisiti necessari alle esigenze tecniche dei sistemi produttivi prescelti e devono pervenire adeguatamente protette; eventuali danni derivanti da una inadeguata attenzione durante la consegna di questi materiali e il tempo impiegato per il loro rifacimento o ripristino verrà addebitato al committente così come i ripristini, le revisioni od i rifacimenti resi necessari da una normale usura.
Art. 14 - Materie prime.
  1. La materia prima fornita dal committente, intermedio o finale, deve avere i requisiti necessari alle esigenze tecniche dei sistemi di lavorazione impiegati ed essere in quantità adeguata alla tiratura da produrre.
  2. La legatoria o la cartotecnica non sono responsabili per i difetti che dipendono dalla qualità delle materie prime o dei materiali che le vengono forniti dal committente.
  3. I refili di edizione (sfridi) derivanti dalla lavorazione e i refili delle taglierine si considerano di proprietà del legatore, che si impegna a farli correttamente smaltire a sue spese; così come gli scarti e le eccedenze di fine lavorazione, queste ultime se non diversamente pattuito.
Art. 15 – Tolleranze in legatoria/cartotecnica.
  1. Per le tolleranze di lavorazione di legatoria si richiama integralmente quanto previsto dal documento TAGA.DOC.10 allo stato di revisione corrente.
  2. Gli scarti di legatoria riconosciuti per lavorazioni industriali sono i seguenti:           

Tipologia
di produzione

N° copie avviamento

Scarti
in tiratura

Fogli stesi

Segnature roto

Punto Metallico

150

75

1,50%

Brossura cucita/fresata

200

100

2,00%

Cartonato

200

100

2,50%

                                        3.      I fogli di scarto, se portanti il timbro della Società Italiana Autori e Editori (SIAE) non sono addebitabili al legatore: le copie di scarto recuperate con bollo SIAE vanno consegnate allo stampatore o all’Editore. 4.    Gli scarti di cartotecnica riconosciuti per lavorazioni industriali sono i seguenti:     

Quantità in produzione

 

Scarti

 

Fustellatura

 

 

Avviamento

 

 

Da resa 1 a resa 5

 

20 fogli

 

Da resa 6 a resa 10

 

40 fogli

 

Oltre

 

60 fogli

 

Produzione - percentuale applicabile ai fogli di macchina, non sui pezzi finiti

 

Tirature fino a 1.000 fogli

 

3%

 

Tirature da 1.001 e 10.000 fogli

 

1,5%

 

Tirature da 10.001 e 50.000 fogli

 

0,8%

 

Tirature oltre 50.001

 

0,5%

 

Finestratura

 

 

Avviamento

 

 

Finestratura standard

 

 50 pezzi

 

Finestratura con cordonatura

 

150 pezzi

 

 Produzione

 

 

Finestratura standard

 

3%

 

Finestratura con cordonatura

 

5%

 

Incollatura

 

 

Avviamento

 

 

1 punto colla

 

100 pezzi

 

2 punti colla

 

150 pezzi

 

3 punti colla

 

200 pezzi

 

4 punti colla e oltre

 

300 pezzi

 

Produzione

 

 

Fino a 1.000 pezzi

 

5%

 

da 1.001 e 10.000 pezzi

 

3%

 

da 10.001 e 100.000 pezzi

 

1%

 

oltre 100.001 pezzi

 

0,3%

 

                                       

5.       Il committente è tenuto al pagamento della quantità effettivamente consegnata al prezzo stabilito dalla conferma d’ordine purché rientri nelle tolleranze (±) previste nella tabella dell’Art. 10, lettera a) Tolleranze di quantità, paragrafo 1.


Titolo V – Norme comuni

Art. 16 - Sospensione e modifica del lavoro.
  1. Iniziato il lavoro, le spese, per la sua sospensione o per qualunque modificazione richiesta dal committente, sono a suo carico del committente.
  2. Il produttore è tenuto a dare regolare preventivo dei costi aggiuntivi relativi alle modificazioni richieste dal committente.
  3. Ove il committente, anche se per motivi di tempi ristretti, non richiedesse preventivamente una valutazione, accetta le spese indicate dall’impresa produttrice.
  4. Sono altresì a carico del committente le spese per arresti di macchine e/o sospensioni del lavoro che causino il fermo di attrezzature di produzione, avvenute per causa e/o fatto e/o volontà della committenza.
  5. In caso di acquisto di materie prime (carta, inchiostri, collanti speciali, fustelle ecc.) specifiche per la produzione di un ordine eventualmente rescisso, le spese sostenute dovranno essere rifuse al produttore in base ai costi di acquisto maggiorati delle spese documentabili per amministrazione, trasporti, magazzinaggio ed eventuale smaltimento, applicando i termini di pagamento specificati nella conferma d’ordine.
  6. Le bozze e le prove non sono suscettibili di modificazioni senza revisione dei costi, quando si tratta di riproduzioni di bozzetti, fotografie, grafici, disegni o dipinti precedentemente approvati; in tal caso le prove contrattuali si intendono presentate solo per l’approvazione dei colori.
  7. La presentazione delle bozze non è d’obbligo per le ristampe integrali.
Art. 17 - Modifiche o revisione prezzi.
  1. Le parti sogliono addivenire ad una equa revisione del prezzo nel caso di variazioni del costo della manodopera e della materia prima, nel corso dell’esecuzione del lavoro prendendo come riferimento gli indici Istat delle retribuzioni dell’industria grafica e ai prezzi delle carte rilevati mensilmente dalla CCIAA di Milano; qualora la carta prescelta non avesse una propria rilevazione, verrà inserito un tipo di carta simile.
  2. È prevista una revisione del preventivo nel caso in cui la committenza fornisca materie prime o file o originali difformi da quanto pattuito o non di buona qualità che determinano un rallentamento documentato di produzione o generino un maggior numero di scarti.
Art. 18 - Termini di consegna.
  1. I termini di consegna sono prorogati per un periodo almeno pari a quello della durata della sopravvenuta forza maggiore (interruzione generalizzata di forza motrice, astensioni generalizzate dal lavoro, cataclismi, sommosse, ecc.) e agli eventuali ritardi da parte di terzi nella consegna di materie prime di apposita fabbricazione.
  2. I ritardi nell’invio degli originali o l’invio di originali non conformi a quanto pattuito in fase di ordinazione, il ritardo nella restituzione delle bozze o nelle indicazioni del luogo di destinazione del prodotto finito danno luogo alla revisione dei termini di consegna.
Art. 19 - Magazzinaggio.
  1. Se il committente, intermedio o finale, non provvede al ritiro o al ricevimento della merce entro il termine indicato nell’avviso di approntamento della stessa, i rischi e l’onere della conservazione della merce, oltre ad eventuali spese straordinarie di locazione o di magazzinaggio o di trasporto sono a suo carico.
  2. Nel caso di magazzinaggio di materie prime da lavorare presso l’esecutore i materiali restano giacenti, a rotazione, non più di 3 mesi: trascorso tale termine l’azienda esecutrice ha diritto ad emettere fattura per le merci immagazzinate in ragione del 3% mensile del valore della merce custodita.
  3. Stesso compenso previsto al precedente comma 2 vale per il periodo di custodia di materie prime e/o merci che vengono poi ritirate o dirottate verso altre aziende esecutrici.
  4. Tutti i prodotti confezionati con collanti debbono essere conservati in adeguate condizioni ambientali soprattutto per quanto riguarda temperature minime, massime e umidità relativa: l’esecutore non potrà farsi carico del danno derivante da tale omessa regola pratica del buon padre di famiglia.
  5. L’esecutore dovrà fornire, su richiesta del committente, i dati tecnici relativi ad una corretta conservazione dei prodotti consegnati: in particolare per i prodotti cartotecnici adibiti all’allestimento in automatico dovranno essere posti in essere, oltre alle suddette condizioni ambientali, anche adeguati accorgimenti atti ad evitare deformazioni successive del prodotto.
Art. 20 - Proprietà artistica.
  1. Salvo diversa pattuizione il diritto di riproduzione di modelli di progettazione grafica, disegni, bozzetti, fotografie, confezioni, e quant’altro, restano di proprietà esclusiva dell’azienda grafica realizzatrice compreso l’utilizzo parziale e le idee ricavate da tali lavori.
  2. Qualora espressamente richiesta, la consegna al committente di un progetto grafico, disegno, bozzetto, fotografia, confezione, ecc. come definito al comma 1, anche con i relativi impianti, non implica la cessione del diritto di usufruirne in proprio, né di trasmetterlo ad altri per le riproduzioni a stampa.
  3. Anche quando il cliente abbia acquistato il diritto di riproduzione, la proprietà industriale e in particolare i brevetti rimangono in ogni caso di proprietà esclusiva del venditore.
  4. Se l’azienda grafica produce un oggetto ricavato da un proprio bozzetto in esclusiva per un proprio committente, quando non vengano commissionate le stampe per 2 anni dall’ultima consegna, il soggetto si intende svincolato dall’esclusiva.
Art. 21 - Proprietà degli impianti e delle attrezzature.
  1. Per impianto di stampa si intende tutta la lavorazione necessaria alla preparazione di quanto serve per effettuare il processo di stampa compreso di file elaborati, pellicole ed eventuali fustelle, clichè o punzoni per rilievio e stampa a caldo.
  2. Qualora tra le parti non sia previsto il passaggio di proprietà di detti impianti col relativo corrispettivo economico da indicarsi tassativamente in fattura, gli impianti stessi rimangono di proprietà dell’azienda grafica.
  3. L’esecutore è tenuto all’archiviazione dei dati elettronici sino alla consegna del prodotto commissionatogli salvo quanto disposto al successivo articolo 22 comma 1.
  4. La restituzione degli impianti intesi come dati digitali, deve essere considerata come restituzione dei dati digitali originali escluso ogni successivo intervento della azienda grafica.
  5. Nel caso in cui il committente richieda una copia dei dati digitali elaborati e resi compatibili per la stampa queste copie dovranno essere fatturate a parte.
  6. Lo stampatore, per quanto al precedente comma 5 del presente articolo, è tenuto unicamente a fornire i suddetti elaborati su supporto digitale compatibile con i propri sistemi di prestampa e non forzatamente compatibili con il sistema informativo del cliente.
Art. 22 – Archiviazione degli impianti
  1. Qualora, per accordi intercorsi con il committente, gli impianti debbano essere conservati per un certo periodo di tempo, l’azienda grafica non risponde degli eventuali danneggiamenti subiti dagli stessi dovuti a manipolazioni, spostamenti, o perdite di dati digitali causati da forza maggiore, è comunque dovuto un compenso per il servizio proporzionato alla durata.
  2. L’azienda grafica non risponde in alcun modo di eventuale insorta inutilizzabilità degli impianti digitali a causa della sopravvenuta obsolescenza del software e/o dell’hardware originariamente utilizzati per l’archiviazione ed elaborazione grafica.
  3. La spesa di revisione,  correzione e ripristino per le eventuali ristampe è a carico del committente.
Art. 23 – Imballaggio e spedizione.
  1. Le spese di imballaggio sono a carico del committente se non comprese nel preventivo.
  2. La spesa di trasporto è a carico del committente e la merce viaggia a suo rischio e pericolo.
  3. Se la merce è venduta con la clausola trasporto a carico del venditore, questi ha la facoltà di scegliere il mezzo e la via di trasporto ritenuti più convenienti; ove il committente richieda la spedizione per altra via o tramite un servizio accelerato, il maggior costo del trasporto è a suo carico.
  4. L’eventuale assicurazione per la merce viaggiante è a discrezione del committente ed a sue spese.
Art. 24 - Tolleranze quantitative legate alla variabilità industriale.
  1. Si conviene che il 95% della fornitura debba rimanere entro le tolleranze qualitative pattuite o regolate dalle norme di riferimento, mentre il restante 5% può essere accettato anche se si pone oltre tali tolleranze, sempre che il prodotto non risulti evidentemente difettoso o inutilizzabile. Prodotti evidentemente difettosi o inutilizzabili non devono superare l’1% della fornitura (ridotto a 0,5 % per lotti superiori a 10.000 pezzi).
  2. Le campionature necessarie alla valutazione della rispondenza delle tolleranze di cui al precedente comma 1 saranno effettuate con le modalità descritte nell’allegato A del TAGA.DOC.10 allo stato di revisione corrente.
Art. 25 - Reclami.
  1. I reclami da parte del committente sono fatti per iscritto.
  2. Il termine per la denuncia dei vizi è di otto giorni dal ricevimento della merce per il peso, la quantità e per i vizi di qualità apparenti, e di novanta giorni dal ricevimento per i vizi e i difetti occulti.
  3. Le merci riscontrate difettose devono essere tenute a disposizione del produttore per 15 giorni dalla data dell’elevata contestazione e, per tale periodo, non possono essere messe in circolazione o in commercio.
  4. Per quanto riguarda le lavorazioni antecedenti e successive della stampa (prestampa e legatoria), non potrà, in ogni caso, essere preteso o richiesto un risarcimento dei danni, presunti o accertati, che superi di cinque volte il valore complessivo delle lavorazioni richieste.
  5. I reclami non possono comportare, in ogni caso, la sospensione o il differimento dei pagamenti stabiliti.
Art. 26 – Pagamenti.
  1. Il pagamento del corrispettivo, a mezzo assegno, bonifico bancario o ricevuta bancaria, deve essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento, da parte del committente, della fattura che verrà emessa dallo stampatore al momento della consegna della merce. In caso di ritardo nei pagamenti oltre il termine sopra indicato, lo stampatore avrà diritto agli interessi di mora per ritardato pagamento, interessi che saranno determinati applicando quanto previsto al riguardo dal D.Lgs 231/02.
Art. 27 – Assicurazione.
  1. Le opere e i materiali consegnati dal committente all’impresa esecutrice del lavoro vanno assicurati contro gli incendi, furti, ecc., a cura e spese del committente stesso.
  2. In difetto di assicurazione, lo stampatore o colui che realizza la parte di produzione nell’ambito della filiera non risponde che nei limiti della comune diligenza del buon padre di famiglia.
Art. 28 – Osservanza delle disposizioni di legge e regolamenti.
  1. La mancata osservanza o violazione da parte del committente delle leggi sulla stampa, sui diritti d’autore o di quelle di P.S., oppure il rifiuto a modificare o ad omettere la pubblicazione di quanto, a motivato giudizio dell’impresa produttrice, possa alla stessa essere contraria, dà diritto all’impresa produttrice di risolvere immediatamente il contratto in corso e di rivalersi verso il committente per tutti i danni ad essa derivanti.

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